Guida Turistica e Accompagnatore Turistico

02 ottobre

Partiamo dalle basi. La storia dell'arte, i viaggi, l'archeologia... tutto bellissimo, ma chi vuole intraprendere una carriera professionale legata a quest'ambito deve avere ben chiara la differenza tra guida turistica e accompagnatore turistico.


guida turistica e accompagnatore turistico_professioni differenze leggi

La descrizione che sto per fare è valida per l'Italia; ogni Paese, seppur interno all'Unione Europea ha una sua legislazione di riferimento.

In Italia è solo nel 1983, con la Legge Quadro per il Turismo n. 217, che vengono individuate in maniera più sistematica una serie di figure professionali (in totale 23, ma non tutte riconosciute in tutte le Regioni) tra cui quella di Guida Turistica e Accompagnatore Turistico.

Tutta la legislazione successiva è confluita nel d.lgs 79 del 2011, meglio conosciuto come Codice del Turismo (anche se in parte dichiarato incostituzionale), nel quale si dà una definizione generica di professioni turistiche:
 "...quelle attività, aventi ad oggetto la prestazione di servizi di promozione dell'attività turistica, nonché servizi di ospitalità, assistenza, accompagnamento e guida, diretti a consentire ai turisti la migliore fruizione del viaggio e della vacanza, anche sotto il profilo della conoscenza dei luoghi visitati". 

Con questa unica definizione viene abrogata la precedente distinzione del 1983 tra le diverse peculiarità delle singole figure, ma che si ritiene comunque valida in linea teorica.

Accompagnatore turistico

"Chi per professione accompagna persone singole o gruppi di persone nei viaggi attraverso il territorio nazionale o all'estero; fornisce elementi significativi e notizie di interesse turistico sulle zone di transito al di fuori dell'ambito di competenza delle guide".
In pratica l'accompagnatore turistico rappresenta l'agenzia organizzatrice e viaggia insieme ai turisti, seguendone tutto l'itinerario e occupandosi della buona riuscita di tutte le tappe. Accoglie i turisti all'aeroporto, compie con il gruppo la trasferta, gestendo tutte le operazioni di check-in, imbarco e partenza. Durante il viaggio l'accompagnatore supervisiona sulla buona riuscita di tutte le esperienze dei viaggiatori, occupandosi dei biglietti d'ingresso, voucher, consumazione dei pasti previsti, e tutto ciò che prevede l'itinerario.
Durante il viaggio l'accompagnatore turistico è a disposizione dei clienti H24, pronto a gestire qualsiasi imprevisto.
L'abilitazione alla professione di accompagnatore turistico può essere ottenuta in qualsiasi provincia italiana e non ci sono limiti territoriali per esercitare la professione. La registrazione è comunque limitata ad un solo elenco regionale (per cui si può sostenere ad esempio la prova in Veneto, ma poi resgistrarsi all'elenco di Roma).

Guida Turistica

"Chi per professione accompagna persone singole o gruppi di persone nelle visite ad opere d'arte, a musei, a gallerie, a scavi archeologici, illustrando le attrattive storiche, artistiche, monumentali, paesaggistiche e naturali".
La guida turistica è solitamente uno storico dell'arte o archeologo, o comunque una persona che ha un'approfondita conoscenza storico-artistica del territorio. Non deve accompagnare il gruppo durante tutto il viaggio ma incontra i viaggiatori nel periodo di tempo limitato alla visita o all'escursione.

Novità normative per la Guida Turistica

Fino a qualche tempo fa lo svolgimento della professione di guida turistica era legata al territorio in cui si era ottenuta l'abilitazione: ad esempio una guida turistica abilitata a Roma poteva esercitare la professione esclusivamente all'interno dei confini della Provincia. Ma dal 2013, su disposizione europea, anche la figura della guida turistica è diventata nazionale, secondo il principio della libera prestazione dei servizi all'interno degli stati membri dell'Unione Europea.
Questa novità ha radicalmente cambiato il precedente ordinamento delle due professioni di guida turistica e accompagnatore turistico: se da un lato potrebbe essere l'occasione per un maggiore controllo univoco e centralizzato delle professioni, senza l'eccessiva frammentazione dovuta alle diverse amministrazioni regionali e provinciali; dall'altro lato, secondo una parte dei professionisti, ha creato una maggiore concorrenza, sia tra aree a turismo più forte e aree a turismo più debole (presumibilmente con l'abilitazione ottenuta in una regione di minore impatto turistico si può lavorare a Roma o Venezia, dove le prove di abilitazione sono notoriamente più difficili), sia tre le stesse figure di guida e accompagnatore che, diventando entrambe valide su tutto il territorio, vedono una sempre maggiore sovrapposizione delle specifiche competenze.

Aspetti comuni tra guida turistica e accompagnatore turistico

Entrambe le figure si considerano libere professioni, il cui esercizio prevede l'apertura della partita IVA.
Entrambe le abilitazioni si possono ottenere partecipando agli avvisi che vengono periodicamente pubblicati dalle Regioni. Oltre alle materie specifiche bisogna dimostrare una elevata conoscenza di una o due lingue straniere.
Una volta ottenuta l'abilitazione e essere iscritti all'elenco regionale, questa vale per sempre e non è prevista nessuna quota annuale.
Non esistono albi di guide turistiche e accompagnatori turistici, ma solamente elenchi pubblici che non hanno nessuna funzione di tutela e rappresentanza della categoria.
Dal 2013, e salvo future novità legislative, entrambe le professioni possono essere ottenute anche al di fuori del proprio territorio lavorativo.

Non è facile riassumere in un solo post tutta la normativa italiana su questo argomento, ma in breve ecco i fatti riguardo la guida turistica e l'accompagnatore turistico, tutti in fase di continuo cambiamento, in attesa di nuovi decreti e direttive.

Foto fonte internet

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6 commenti

  1. Ciao, ho trovato il tuo blog per caso... ho dato l'esame da guida turistica nel 2012, provincia di Ancona, e ho ottenuto l'abilitazione; mi permetto di correggerti sull'affermazione del possesso della Partita IVA... io non ce l'ho e non intendo aprirla, vado di ritenute d'acconto appunto per i non possessori di Partita IVA! Non è obbligatoria averla, molte delle mie amiche guide non ce l'hanno! Non mi esprimo sulla professione di accompagnatore perchè non lo sono e non mi sono informata, ma penso che la situazione sia simile!
    Ciao
    Chiara

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    1. Con la ritenuta d'acconto però c'è un limite di 5000 euro lordi l'anno, superati quelli bisogna trovare diversi accordi... e un buon commercialista, no?

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    2. magari superare i 5000 euro all'anno con l'attività di guida!! ;) non ne faccio così tanti, in provincia di Ancona col lavoro da guida non ti ci mantieni! (Adesso non voglio smontare le tue aspettative eh!) ;) Leggo che stai studiando per Roma, probabilmente lì è diverso...

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  2. Io sono già laureata all'Università di Perugia e da qualche anno vivo a Roma e già lavoro come guida e operatore didattico in alcuni musei. Sono marchigiana e immagino le difficoltà di lavorare solo come guida lì; a Roma è diverso, ne conosco molte di guide che sono sempre impegnate tutto l'anno. I 5000 euro di raggiungono!

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  3. la mia idea è di quella di fare l'abilitazione per accompagnatore turistico... vado a leggere gli altri post! :P

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    1. ne arriverano altri ora che ho finalmente fatto l'esame!

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