Come diventare Accompagnatore Turistico

26 agosto

L'accompagnatore turistico è una delle professioni turistiche riconosciute in Italia per la quale è necessario ottenere un'abilitazione.


come diventare accompagnatore turistico

Da quando ho aperto il blog molti mi hanno chiesto: ma cosa si deve fare per diventare accompagnatore turistico? Andiamo con ordine...

Ho preso l'abilitazione da poco tempo, quindi non posso vantarmi di avere un'esperienza decennale. Tutto quello che si legge su questi schermi è frutto della mia limitata esperienza e dei vari mesi di formazione e preparazione alla prova di abilitazione, durante i quali ho letto e riletto vari manuali, leggi, siti internet, e tutto ciò che fosse utile per imparare.

Ho già pubblicato un articolo con la bibliografia generale per sostenere la prova di abilitazione alla professione di accompagnatore turistico; ora vorrei focalizzarmi su l'aspetto più pratico, a partire da come fare per diventare accompagnatore turistico.

La legislazione italiana è molto dispersiva in materia turistica che è demandata alla competenza delle Regioni. Il D.Lgs 79 del 2011, meglio conosciuto come Codice del Turismo parla genericamente di Professioni Turistiche definendole:
"quelle attività aventi ad oggetto la presentazione di servizi di promozione dell'attività turistica, nonché servizi di ospitalità, assistenza, accompagnamento e guida, diretti a consentire ai turisti una migliore fruizione del viaggio"

In realtà in Italia esistono molte professioni turistiche, la guida turistica e l'accompagnatore turistico sono sicuramente le più gettonate. Lasciando per il momento da parte l'infinita quantità di parole della legislazione di riferimento, per ogni figura professionale (guida turistica, accompagnatore, guida naturalistica, interprete turistico, ecc.) c'è un iter da seguire per ottenere l'abilitazione.

Come prima cosa è necessario capire e scegliere quale figura ci interessa. Ovviamente l'una non esclude l'altra: si può essere ad esempio sia guida turistica che accompagnatore, ma badate bene, sono due prove di abilitazione diverse!

Una volta deciso che si vuole intraprendere il percorso da accompagnatore turistico, è necessario sapere che questa professione, una volta ottenuta l'abilitazione, si può esercitare in tutto il territorio nazionale, a prescindere dalla propria residenza o domicilio. Di conseguenza anche la prova la si può sostenere anche in altre province diverse dalla propria residenza o domicilio. 
Ci sono delle eccezioni: Campania e Toscana richiedono la residenza nella regione per poter sostenere la prova di abilitazione (i residenti in queste due regioni possono ovviamente sostenere le prove altrove).

Per arrivare a sostenere la prova, prima deve essere pubblicato un avviso, che viene emesso dalle Province. In questa fase bisogna quindi armarsi di pazienza, monitorare costantemente i siti internet di tutte le province e beccare il primo che viene pubblicato. Qui le eccezioni sono la Basilicata, l'Umbria, la Valle d'Aosta e il Molise, dove i bandi sono direttamente emessi dalle Regioni.

Una volta che l'avviso viene pubblicato, sarà possibile candidarsi inviando la modulistica richiesta compilata e firmata, e pagando una tassa che varia dai 70 ai 150 euro in base alla provincia. Attenzione, se la prova non va a buon fine, i soldi sono comunque andati! Se si vuole sostenere la prova una seconda volta, si deve ripagare.

Nella modulistica da inviare si dovrà indicare almeno una lingua straniera (in alcuni casi come Friuli Venezia Giulia ne richiedono due) nella quale si dovrà obbligatoriamente sostenere una parte della prova orale. 
In tutte le regioni si è liberi di scegliere qualsiasi lingua anche nella prima scelta; l'unica eccezione sono le Marche dove obbligatoriamente bisogna sostenere una prova in inglese e aggiungere eventualmente le altre lingue come ulteriori opzioni.

Come prerequisiti, oltre alla conoscenza della lingua, in linea di massima è sufficiente il possesso del diploma, per cui, anche tutti coloro che provengo da percorsi di studio linguistici, turistici e storico-artistici, dovranno sostenere la prova come tutti quanti. La vostra formazione sarà solamente un vantaggio durante la preparazione per sostenere la prova di abilitazione.
Tuttavia ci sono alcune Regioni (Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta) dove, prima della candidatura alla prova, si richiede la frequenza ad un corso specifico che viene tenuto da enti accreditati dalla Regione di riferimento. Per vedere quali sono questi enti basta cercare nel sito della Regione o contattare direttamente gli uffici.
In alcuni casi, infine, come Emilia Romagna e Toscana, sono esenti dalla frequenza obbligatoria al corso coloro che provengono da studi specifici.

Una volta inviata la candidatura passerà sicuramente qualche mese prima della comunicazione della data della prima prova, quindi i tempi non sono proprio rapidi.
Tutte le prove sono prima scritte e poi orali. Anche qui, tra le due, passa quasi sempre un po' di tempo che sarà sicuramente utile per prepararsi.
La conoscenza linguistica è valutata solo in sede di prova orale.

In linea di massima, questo è il quadro generale in Italia per chi vuole diventare accompagnatore turistico. Più difficile a scriversi che a farsi, intanto vi auguro in bocca al lupo e buono studio!


Foto fonte internet

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20 commenti

  1. Ciao, molto interessante il tuo articolo ma purtroppo non c'è nessuna informazione per quanto riguarda Sicilia e Sardegna...

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    1. L'articolo è un quadro generale, che nomina alcune regioni solo come esempio. Sto raccogliendo più informazioni per ogni regione per scrivere articoli più specifici e mi occuperò anche di Sicilia e Sardegna.

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  2. Ciao. Bell'articolo. Volevo solo segnalarti che in FVG è necessaria la conoscenza di DUE lingue straniere (una non basta, sigh*)...

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    1. Veramente! grazie della info! Voorrei fare una serie di articoli dedicati ad ogni singola regione e quindi scendere più nel dettaglio. Sto cercando di raccogliere le informazioni il più esatto possibile per evitare di scrivere cose inesatte, ma noto che alle mail non solo a Roma non rispondono!

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  3. Ciao, grazie dell'articolo, è molto chiaro. Ho sentito dire che l'abilitazione acquisita in Italia si può utilizzare per lavorare anche in altri paesi europei.... la osa corrisponde a verità che tu sappia? Grazie!

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    1. l'abilitazione alla professione di accompagnatore turistico è prevista secondo la legge italiana, quindi serve per svolgere la professione in Italia. Negli altri paesi ci sono altre leggi, il nostro patentino non ha valore. Non tutti i paesi, anche in Europa, prevedono esami di abilitazione per fare questo mestiere.

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    2. Ciao !!!!Leggevo la vostra conversazione e michiedevo se potevi indicarmi qualche ente a cui chiedere info perche vorrei prendere il patentino in Spagna. Aspetto tue notizie . Grazie in anticipo
      Annarita

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    3. Ciao! Io posso darti informazioni su come si diventa accompagnatore in Italia, in Spagna ci sarà un'altra normativa che non conosco. Devi informazioni direttamente negli enti della nazione che ti interessa. Buona ricerca!

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  4. ciao!!!io mi chiedevo ma con laurea magistrale in scienze del turismo non si é direttamente abilitati o bisogna comunque sostenere l'esame?

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    1. devi comunque sostenere l'esame. La laura non ha nulla a che vedere con l'abilitazione che viene certificata dalla Regione. Poi ci sono alcune Regioni dove con la tua laurea si può essere esenti da una parte dell'esame.
      Ti consiglio di verificare nella provincia dove intendi fare tu la prova.

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  5. Ciao, scusatemi ma non mi è chiara una cosa. Ci sono enti accreditati dalle province che organizzano corsi per accompagnatori turistici e rilasciano abilitazione dopo aver superato esame. Ma dopo aver ottenuto l' abilitazione devo fare un altro esame quando escono i bandi provinciali?grazie per volermi dare maggiori delucidazioni.

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    1. Ciao! Gli enti non rilasciano nessuna abilitazione: l'ente fa solo il corso in seguito al quale fai l'esame indetto dalla provincia. La provincia rilascia l'abilitazione se si supera l'esame. Quindi nelle regioni dove è richiesta la frequenza al corso, i corsi vengono normalmente avviati a ridosso dell'emanazione del bando da parte della provincia. Spero di averti chiarito la questione!

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  6. Ciao!lavoro come tour director per un tour operator estero, principalmente in Italia ma anche altri paesi ue e ho la ETOA card. Per la legislazione italiana sono considerata abilitata? Ho iniziato da poco e sto cercando di capire come funzionano le cose dato che vivo in Italia. Inoltre come funziona per la partita iva? ovvero, è obbligatoria dopo un certo income? grazie!

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    1. Purtroppo al momento per la legge italiana sei abilitata solo in seguito alla prova di abilitazione.
      Tutte le libere professioni, come la nostra, in teoria comportano l'apertura della partita iva, obbligatoria quando superi i 5000 euro lordi l'anno guadagnati svolgendo la professione. A meno che tu non risulti già dipendente del tour operator: devi cioè avere un contratto e quindi non risulti libera professionista.
      Questo è valido per l'Italia; per gli altri paesi vigono altre leggi che non conosco.

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  7. Ciao finalmente qualcuno a cui chiedere.. Io stavo pensando di iscrivermi al corso X accompagnatore xke mi avevano detto che vale anche all'estero ma vale nel senso che posso accompagnare gruppi all'estero o che posso lavorare anche X tour operator e agenzie estere all'estero ? Poi ora c'è stato anche uno sconvolgimento per quanto riguarda la guida turistica che ora sarà nazionale e Nn più solo provinciale ho capito bene ? Sai qualcosa in più? Grazie mille

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    1. Ciao! L'abilitazione alla professione di accompagnatore turistico è per lavorare nel territorio nazionale italiano. Gli altri paesi hanno altre leggi e altri modi di gestire le professioni turistiche. Una volta ottenuta l'abilitazione ti potrai occupare di incoming, cioè accompagnare gruppi in viaggio in Italia, o di outgoing, cioè portare gruppi in viaggio fuori dall'Italia per conto di tour operator italiani.
      La guida turistica è un'altra figura per la quale bisogna fare un altro esame. Al momento la guida turistica non è più legata al territorio provinciale ma è nazionale. La legge è passata dal 2013, ma ora bisgna vedere come sarà applicata. Anche l'esame di abilitazione quindi cambierà, per questo al momento non vengono pubblicati bandi.

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  8. Ciao volevo chiederti una informazione mi è stato detto da più persone che lavorano nel campo del turismo che con l'abilitazione ottenuta in Toscana senza sostenere l'esame, si può lavorare solo se si è residenti in Toscana e se i lavori partono dalla regione Toscana. Se invece hai sostenuto regolarmente l'esame in qualsiasi regione allora il patentino è valido su tutto il territorio nazionale. sai qualcosa in proposito?

    Grazie mille

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    1. Ciao! Guarda, a me personalmente questa cosa non risulta, anzi vedo a Roma persone abilitate in Toscana che lavorano tranquillamente. L'abilitazione di accompagnatore turistico è valida sul territorio nazionale. Ti invito comunque e non seguire tanto le voci di corridoio ma a contattare direttamente la regione e chiedere informazioni.

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