Ninfa: la città fantasma rinata in uno splendido giardino

28 agosto

Il Giardino di Ninfa è un luogo magico e meraviglioso, classificato tra i più bei giardini al mondo, dove i ruderi di una città medievale convivono con la natura lussureggiante e rigogliosa.


giardino di ninfa, ponte del macello

Il Giardino nasce nel 1921, per volere di Gelasio Caetani, ma Ninfa esiste da tempi più remoti.
Già in epoca romana doveva trovarsi qui un piccolo agglomerato urbano, creatosi attorno a quelle acque limpide e freschissime che ancora scorrono all'interno del Giardino. “Ninfa” deriva dal tempio dedicato alle Ninfe, che qui doveva essere situato in questa fase storica.

Quelli che oggi si possono vedere sono per lo più i ruderi medievali, quando il borgo venne cinto da mura e all'interno vennero eretti diversi edifici e molte chiese. La più grande e ancora ben visibile è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, dominata dalla Torre dei Frangipane, famiglia che ebbe in possesso Ninfa nel XII secolo. In quest'epoca, in cui potere temporale e potere spirituale avevano gli stessi interessi, quando due erano i papi in carica allo stesso momento, uno sostenuto da Federico Barbarossa e l'altro dai Frangipane, fu proprio a Ninfa che la potente famiglia diede protezione a Rolando Bandinelli, eletto papa in questa chiesa col nome di Alessandro III.

ruderi medievali del giardino di Ninfa

Molte famiglie si susseguirono nel corso degli anni successivi: gli Annibaldi, i Colonna, fino al 1297 quando Pietro Caetani acquistò Ninfa e finalmente il borgo vive un momento di splendore e prosperità.

Nel 1381, dopo la scomunica di Onorato Caetani, la città di Ninfa venne saccheggiata e distrutta. Da questo momento il borgo smise di vivere, sopraffatto dall'avanzamento delle paludi e dalla malaria.

Anche se la città è ormai morta, il terreno resta di proprietà della famiglia Caetani, e fu Gelasio ai primi del Novecento ad iniziare questa impresa di trasformazione del borgo fantasma in uno splendido giardino. Per volere dell'ultima esponente della famiglia, Lelia Caetani, il Giardino di Ninfa assume l'aspetto attuale di giardino all'inglese. Senza eredi, e col timore che Ninfa potesse di nuovo morire, creò la Fondazione che ancora oggi tutela questo monumento naturale.

affreschi medievali al giardino di Ninfa

I ruderi del borgo medievale sono ancora ben visibili in mezzo al verde e ai colori della natura. Sopravvivono anche alcuni frammenti di affreschi medievali nonostante ormai si trovino totalmente all'aperto. Si possono contare almeno 14 chiese che dovevano trovarsi all'interno delle mura, e probabilmente anche più numerose erano le torri.

La visita segue il tracciato delle mura, fino al fiume Ninfa, lì dove si trova il Ponte del Macello, così chiamato perché probabilmente nei pressi si trovava un edificio dedicato alla macellazione della carne. Dopo un'infinita varietà di piante, esotiche e non, la passeggiata termina al castello dove svetta la torre più alta e dietro al quale si nasconde il “giardino segreto”.

giardino di ninfa_castello

La magia del Giardino di Ninfa è la sua continua, periodica e naturale trasformazione, che dall'inverno all'estate rende questo luogo sempre diverso. La città fantasma rivive in ogni stagione con forme e colori ogni volta differenti!

Il Giardino di Ninfa fa parte del comune di Cisterna di Latina. La visita può essere fatta solo con visita guidata e, per tutelare l'area, l'apertura è solo per alcuni mesi durante l'anno.

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