Lazio da scoprire: l'antica città di Norba

31 ottobre

Esempio di urbanistica di età repubblicana, l'area archeologica dell'antica Norba, in provincia di Latina, ci narra la storia di una città orgogliosa e guerriera i cui abitanti, pur di non finire in mano nemica, diedero fuoco all'intero abitato.

antica Norba_Latina

Il Lazio mi ha regalato negli ultimi mesi tante belle scoperte. Una di queste è l'area archeologica dell'antica città di Norba, centro abitato di età repubblicana sorto sui Monti Lepini, accanto al quale nei secoli successivi si è sviluppata la moderna cittadina di Norma.

Norba: un po' di storia


Norba

Durante la guerra civile tra Mario e Silla, tra l'83 e l'82 a.C., Norba prese le parti di Mario e lo sostenne a tal punto che, quando l'esercito di Silla ebbe la meglio, pur di non essere sottomessi dai nemici, gli abitanti diedero fuoco alla cittadina provocandone la sua fine definitiva.
Ma qualche traccia ancora ne abbiamo dell'antica città, che si distribuiva tra due acropoli; era circondata da possenti mura ciclopiche a testimoniare la sua forte identità militare; doveva avere almeno quattro templi; era dotata anche di un importante stabilimento termale, uno dei pochi esempi oggi visibili di terme repubblicane, precedenti al modello simmetrico neroniano.

La passeggiata nell'antica città di Norba


Norba_decumano
Norba, Decumano
Iniziando la camminata dal parcheggio a valle dell'area archeologica, si sale verso la Porta Maggiore, uno dei quattro accessi alla città e un tratto ben conservato delle mura ciclopiche che circondavano il centro abitato.
La prima collina è quella dell'Acropoli Minore dove sono visibili i basamenti di due templi dei quali non si conosce la dedica. La collina però offre un bellissimo affaccio sull'agro pontino e, se non si capita in una giornata uggiosa come è successo a me, è possibile anche scorgere da lontano il Giardino di Ninfa.

Norba_panorama

Il Decumano è ben conservato e si può camminare lungo una strada di oltre 2000 anni fa che ancora conserva i solchi lasciati dai carri e i marciapiedi ai lati. Provate a fare un salto indietro nel tempo e immaginate di trovarvi nella zona residenziale della città: attorno a voi lungo la strada si susseguono alcune belle domus; fermandovi davanti ad una di queste sbirciate oltre la soglia d'ingresso, intravedendo l'atrio con la vasca centrale (impluvium) che raccoglieva l'acqua piovana e attorno gli ambienti domestici; pareti affrescate e pavimenti mosaicati dovevano sicuramente decorare queste abitazioni delle quali oggi sono state scavate parte delle fondazioni.
Il Decumano porta fino all'importante impianto termale dove oggi spicca la cisterna.
Proseguendo lungo l'asse viario e girando verso sinistra si raggiunge l'area del santuario di Giunone Lucina, del quale conosciamo la dedica grazie a due iscrizioni bronzee latine.
Tornando indietro lungo il Decumano, superate le terme, si può svoltare a sinistra e raggiungere l'altra collina, quella che gli studiosi hanno riconosciuto come l'Acropoli Maggiore, dove si trovava un quarto tempio dedicato probabilmente a Diana. In quest'area, più isolata rispetto al resto dell'antica città, non ci sono oggi resti archeologici visibili particolarmente rilevanti, ma sicuramente non è da escludere che al di sotto del manto verde ci siano ancora molte cose da scoprire.

Norba: Informazioni pratiche

L'area archeologica è attualmente a ingresso libero, ma possono essere richieste visite guidate agli operatori del Parco Archeologico. Per approfondire ulteriormente la storia della città, i suoi aspetti urbanistici, architettonici e antropologici, si può anche visitare il Museo Civico Archeologicodel Comune di Norma.

Se volete il ricordo di una giornata ideale all'insegna dell'arte e della storia vi consiglio di unire all'escursione nell'area archeologica dell'antica città di Norba, una visita allo splendido Giardino di Ninfa, distante nemmeno 8 km, giusto 15 minuti in auto.  

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