L'abbazia delle Tre Fontane a Roma

20 giugno

Scoprire Roma in lungo e in largo è un impegno che non ha mai fine: oggi andiamo verso la periferia sud a scoprire l'Abbazia delle Tre Fontane dove, secondo tradizione, avvenne il martirio di San Paolo, e dove si possono acquistare prodotti trappisti.


Il Complesso Monastico delle Tre Fontane è raggiungibile con la linea di bus 671. Non è visibile quando si scende lungo la trafficata via Laurentina, bisogna fare attenzione a beccare la stradina giusta, proprio quella non segnalata: l'Abbazia è proprio lì, in via delle Acque Salvie.
Ad accoglierci un severo San Benedetto, che con un gesto della mano ci invita a mantenere il silenzio: questo è un luogo di raccoglimento e preghiera.

Storia e tradizione dell'Abbazia delle Tre Fontane

San Benedetto_abbazia tre fontane Roma

L'Abbazia delle Tre Fontane nasce dove sarebbe avvenuto il martirio dell'apostolo Paolo: la tradizione ci racconta che nei punti in cui la testa decapitata rimbalzando toccò tre volte il terreno, sgorgarono tre fonti di acqua salvifica.
I primi documenti che attestano la presenza della comunità monastica risalgono al VI secolo, quando i monaci provenienti dalla Grecia trasportarono qui le reliquie di Sant'Anastasio. Nel IX secolo Carlo Magno donò al monastero i territori della Maremma sottratti ai Longobardi, in seguito al sogno premonitore che lo vedeva vittorioso grazie alle reliquie di Sant'Anastasio fin lì trasportate, che provocarono un terremoto che distrusse la fortezza nemica. Successivamente il complesso passò all'ordine benedettino e poi all'ordine cistercense.
A quest'ultimo rimase con varie vicissitudini nel corso dei secoli, ma dalla metà dell'Ottocento sono i monaci Cistercensi Trappisti a gestire l'Abbazia delle Tre Fontane: bonificarono l'area e la purificarono dalla malaria, coltivando piante di eucalipto, tutt'ora tipico in questa zona di Roma.

La visita al complesso delle Tre Fontane

giardino abbazia tre fontane roma

L'ingresso vero e proprio all'Abazia delle Tre Fontane è la Torretta di Carlo Magno, i cui affreschi interni, seppur molto lacunosi, raccontano la storia del sogno del re dei Franchi e della donazione dei terreni al monastero.
Subito dopo si apre il giardino immerso nel silenzio, dove si affacciano i vari edifici e il vialetto che conduce alla Chiesa, sorta esattamente nel punto in cui avvenne il miracolo delle tre fontane.
Prima di arrivare alla Chiesa principale vale al pena prendersi un po' di tempo per entrare nella Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, dall'aspetto molto spoglio, come vogliono i dettami dell'ordine cistercense.
Accanto, la piccola chiesa di Santa Maria Scala Coeli sorge dove esisteva il tempio dedicato al martirio di San Zenone e dei 10mila soldati qui uccisi sotto le persecuzioni di Diocleziano. Le fonti ci raccontano che qui San Bernardo ebbe la visione della scala lungo la quale gli angeli trasportavano in cielo le anime del Purgatorio, e dalla quale deriva il nome attuale della chiesa. Nella cripta di questo piccolo edificio si trova la cella dove sarebbe stato imprigionato San Paolo in attesa del martirio.

abbazia tre fontane roma_chiesa san Paolo

Cuore dell'intero complesso è la Chiesa del Martirio del Santo, in fondo al vialetto a lui dedicato. Non sono consentite foto all'interno e il massimo silenzio è d'obbligo. La prima cosa che si percepisce entrando sono le voci della gente in preghiera, assolte in penombra in un'atmosfera sospesa e quasi irreale. Se non si è interessati alla preghiera si può restare giusto all'ingresso qualche minuto, ma si possono osservare le tre nicchie corrispondenti alle tre fontane del martirio, e la colonna sul fondo dove si sarebbe poggiata la testa del Santo durante la decapitazione.

La visita all'Abbazia delle Tre Fontane di Roma non può considerarsi terminata senza l'ultima tappa al negozio monastico. Qui si possono trovare i prodotti dei monaci trappisti, dalla birra, alla cioccolata, fino alle conserve e ai prodotti per la cura della pelle.
Testati, approvati e fortemente consigliati, la birra e la cioccolata con le nocciole!

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