“I Pittori della Luce”: Divisionismo e Futurismo in mostra al MART di Rovereto

26 luglio

Questo mese di luglio ho avuto il piacere di visitare una bella mostra al MART – Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, intitolata “I Pittori della Luce”: uno spaccato della pittura italiana a cavallo tra fine Ottocento e primi Novecento, dalla deriva realista di Pellizza da Volpedo e Morbelli, fino al dinamismo futurista di Giacomo Balla.

Gaetano Previati, Notturno o Il Silenzio (decorazione per sala della musica), 1908
Non può esistere pittura futurista senza pittura divisionista”: partendo da questo presupposto, che si legge anche nel Manifesto della Pittura Futurista del 1910, firmato da Boccioni, Carrà, Balla, Severini e Russolo, la mostra ci racconta come l'innovazione tecnica introdotta dal Divisionismo evolve naturalmente verso il Futurismo, definendo la nascita della pittura moderna italiana.

I Pittori della Luce Mart Rovereto

Alla fine dell'Ottocento, mentre in Europa, tra plausi e polemiche, si affermano nuovi movimenti artistici, che da una parte introducono novità tecniche basate sugli studi scientifici in materia di luce e colore, come il Pointilismo; dall'altra parte, nuove correnti come il Simbolismo rifiutano un utilizzo della pittura come mero strumento di riproduzione della realtà, a Milano, in occasione della Triennale di Brera del 1891, un gruppo di artisti espongono una serie di opere, che si impongono come genesi di un movimento artistico, tutto italiano, che vuole rappresentare la vitalità della società moderna attraverso una resa luministica nuova nella storia della pittura.
Questi artisti sono Emilio Longoni, Angelo Morbelli, Gaetano Previati e Giovanni Segantini. Il movimento artistico prenderà il nome di Divisionismo.

I Pittori della LUce_Mart Rovereto

Come fecero in Francia gli artisti impressionisti e pointilisti, anche il Divisionismo si basa sull'esaltazione delle qualità cromatiche e luministiche del colore, attraverso l'accostamento di pennellate di colore puro. Tuttavia il movimento italiano non va considerato come una continuazione delle correnti francesi: il neoimpressionismo, infatti, arriverà in Italia solamente nel 1920.
Non c'è dubbio che i divisionisti conoscessero i testi scientifici sul colore di Chevreul e Rood, ma a voler cercare una corrente anticipatrice al Divisionismo, questa potrebbe essere la Scapigliatura, che ebbe ugualmente il suo epicentro a Milano, e così come fecero i divisionisti, professava già i principi della sinestesia tra le arti, e del valore del colore e della luce come fenomeni di percezione adatti a tradurre le emozioni. La Scapigliatura si presentava al pubblico come movimento d'arte totale, animato dal fervore della città industrializzata, che anche attraverso la parola e l'happenig voleva scandalizzare l'osservatore benpensante, elementi che si ritroveranno poi nel Futurismo.

Ben presto il Divisionismo troverà sempre più adesioni: Plinio Nomellini, Carlo Fornara, Pellizza da Volpedo, Cesare Maggi, Vittore Grubicy, teorico e mercante del gruppo oltre che pittore; ma anche Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Gino Severini, Carlo Carrà che ritroveremo poi tra i principali esponenti del Futurismo.
Carlo Carrà_I Pittori della Luce
Carlo Carrà, Ciò che mi ha detto il tram, 1911
Attraverso sei aree tematiche la mostra racconta questo passaggio storico, scomponendone i diversi aspetti, soggetti e tematiche: dalla matrice figurativa e realista alla ricerca simbolista; l'impegno sociale; il paesaggio; il legame con la letteratura; l'influenza della città moderna; il progressivo distaccamento dalla matrice scientifica e l'evolversi verso una tecnica sempre più adatta a rappresentare il movimento e il progresso.
Alla fine di questo percorso sarà più facile comprendere come dietro opere quali Compenetrazioni Iridescenti di Balla, ci sia una ricerca della scomposizione cromatica della luce, piuttosto che un'opera di pura matrice astratta.

I Pittori della Luce Mart Rovereto_Giacomo Balla
Giacomo Balla, Compenetrazione Iridescente n. 4 (Studio della Luce), 1912-13
I Pittori della Luce è un'occasione per poter vedere alcune delle opere più interessanti del Divisionismo e del Futurismo, movimenti fondamentali della storia dell'arte moderna italiana, come i tre paesaggi innevati di Segantini, Longoni e Cesare Maggi (Ritorno dal Bosco, Ghiacciaio, La Prima Neve), Il Natale dei Rimasti di Morbelli, Autoritratto di Giuseppe Pellizza da Volpedo, le grandi decorazioni realizzate da Gaetano Previati per la sala della musica della figlia di Grubicy a Milano, il Nudo di Spalle di Boccioni, Uscita da Teatro di Carrà, solo per citare alcune delle opere in mostra.

La mostra I Pittori della Luce si può visitare al MART – Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto fino al 9 ottobre 2016Costo del biglietto intero 11 euro.

You Might Also Like

0 commenti

Lettori fissi

Credits & Disclaimer

I contenuti presenti sul blog "ViaggiArteTurismo", dei quali è autrice la proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, o redistribuiti perché appartenenti all'autrice stessa, salvo specifica richiesta scritta.
Tutte le fotografie e i contenuti multimediali pubblicati sono creati dall'autrice o forniti dagli uffici stampa, salvo diversa segnalazione. In caso di riconosciuta proprietà prego segnalarlo all'indirizzo email viaggiarteturismo@gmail.com.
L'utilizzo delle immagini dal blog è consentito solo tramite segnalazione del photo credit.
Copyright © Claudia Pettinari - ViaggiArteTurismo