Dialogo sulla Misericordia dal Seicento all'Ottocento. In mostra a Roma capolavori dall'Ermitage

29 settembre

In occasione delle celebrazioni del Giubileo della Misericordia è stata organizzata a Roma, nel museo di San Salvatore in Lauro Dialogo sulla Misericordia dal Seicento all'Ottocento, una piccola mostra che mette in relazione opere provenienti dall'Ermitage di Sanpietroburgo e opere provenienti da collezioni private.

Dialogo sulla Misericordia, mostra a Roma

Dulcis in fundo, un po' come la ciliegina sulla torta, anche a settembre arriva la mostra del mese.
Questa volta vi riporto a Roma in uno spazio espositivo molto particolare: si tratta del complesso di San Salvatore in Lauro, pieno centro di Roma, vicino Piazza Navona, sede del Pio Sodalizio dei Piceni e per questo considerato il Santuario dei marchigiani residenti a Roma.
In realtà la storia è un po' più complessa. Facendola breve, la chiesa originale venne fatta costruire da papa Sisto V (marchigiano), ma andò distrutta da un incendio alla fine del Cinquecento. Nel corso del Seicento, San Salvatore in Lauro passa al Pio Sodalizio dei Piceni che dedica la chiesa alla Madonna di Loreto; nel corso del tempo l'intero complesso, oltre ad essere un centro religioso, diventa sede di mostre e attività culturali.

Dialogo sulla Misericordia: Domenico Morelli
Domenico Morelli, Cristo Tentato, collezione privata
Dialogo sulla Misericodia dal Seicento all'Ottocento, a cura di Sergei Androsov e Paolo Serafini, è una piccola mostra inaugurata in occasione del Giubileo della Misericordia, all'interno dello spazio espositivo di San Salvatore in Lauro, e organizzata grazie alla preziosa collaborazione dell'Ermitage di Sanpietroburgo. L'ingresso alla mostra è proprio accanto alla facciata della chiesa, all'interno di un bel cortile quattrocentesco.
Partendo dal tema centrale della Misericordia, voluto da Papa Francesco per questo Giubileo straordinario, Dialogo sulla Misericordia dal Seicento all'Ottocento offre una lettura del tema attraverso un viaggio storico che attraversa tre secoli. Si tratta di una mostra concettuale dove sono esposte 22 opere che spaziano dal Seicento all'Ottocento, accostate a coppie, secondo diversi criteri: formale, storico, iconografico, sociale, ecc. Tutte le opere seicentesche provengono dall'Ermitage, mentre le opere ottocentesche provengono da collezioni private italiane.

Dialogo sulla Misericordia: Rubens
Pieter Paul Rubens, Deposizione. Bozzetto, 48,7x52 cm, Museo Statale dell'Ermitage
Gli obiettivi di questa mostra sono diversi: da un lato porre l'attenzione su una produzione pittorica italiana ottocentesca spesso sottovalutata (molto interessanti sono ad esempio le tre opere di Luigi Nono); dall'altro dare, attraverso il dialogo tra un capolavoro del Seicento e uno dell'Ottocento, una chiave di lettura su un tema, quello della Misericordia, reso attuale non solo dall'evento religioso, ma inevitabilmente anche dai fatti di cronaca che quotidianamente ascoltiamo: la sofferenza dei poveri, degli affamati, dei carcerati, di coloro che hanno perso la propria casa e la propria terra, degli ammalati. Nel corso dei secoli il tema è stato affrontato dagli artisti in maniera diversa in base al contesto storico, culturale e sociale, e questa mostra ci offre alcuni punti di vista e spunti di riflessione.

Dialogo sulla Misericordia è una mostra che va visitata con calma: le opere sono poche, ma è necessario riflettere e trovare una chiave interpretativa per ognuno degli undici accostamenti. Le didascalie vicino ad ogni coppia offrono alcune parole chiave che possono essere utili alla comprensione, ma non escludono una lettura individuale.

Dialogo sulla Misericordia: Antiveduto Gramatica e Silvestro Lega
Antiveduto Grammatica, Maria Maddalena al Seplcro di Cristo Risorto e Silvestro Lega, L'Elemosina
Ecco quindi che la Maria Maddalena al Sepolcro di Cristo Risorto di Antiveduto Grammatica (1620) e L'Elemosina di Silvestro Lega (1864) sono messe in dialogo per una certa connessione formale dei piani orizzontali, della costruzione prospettica, lo studio delle luci e la gestualità delle mani dei personaggi ritratti. Oppure, La Presentazione di Maria al Tempio di Luca Giordano, dove troviamo personaggi fortemente caratterizzati nelle espressioni e negli atteggiamenti, dialoga con il Maestro di Scuola di Gerolamo Induno, dove un vecchio maestro dall'espressione severa cerca di insegnare qualche nozione al ragazzino svogliato, che si protegge la testa dagli scappellotti del maestro. In entrambe queste scene troviamo una narrazione che si svolge all'interno di uno spazio che funge da scena teatrale. Il tema della maternità è invece affrontato dal punto di vista iconografico cristiano nell'Annunciazione di Anton Raphael Mengs (1767) e dal punto di vista molto più sofferto e terreno nel Refugium Peccatorum di Luigi Nono (1881).

Dialogo sulla Misericordia: Luigi Nono, Mengs
Luigi Nono, Refigium Peccatorum e Anton Raphael Meng, Annunciazione
Il contesto nel quale Dialogo sulla Misercodia è stata organizzata potrebbe ingannare, o meglio, far desistere coloro che non hanno vissuto questo Giubileo con l'entusiamo dei più fedeli. Personalmente, ho visitato la mostra con un'ottica del tutto estranea alle celebrazioni religiose, ma interessata ad un'offerta culturale al di fuori dei grandi circuiti museali ufficiali. Il mio fiuto ha funzionato bene perché questa è un'esperienza in cui non solamente si ha la possibilità di ammirare interessanti opere d'arte, ma ci si ritrova a dover letteralmente leggere ciò che si ha davanti come se lo spazio espositivo fosse un grosso libro da scoprire pagina dopo pagina.
Sarebbe bello considerare la mostra, visitabile ancora per un mese, solamente come un nucleo di partenza per una ricerca che possa inglobare uno spazio temporale ancora più largo, includendo, perché no, anche la produzione contemporanea.

La mostra Dialogo sulla Misericordia dal Seicento all'Ottocento, a cura di Sergei Androsov e Paolo Serafini, rimarrà aperta fino al 30 ottobre 2016.
Si trova in Piazza San Salvatore in Lauro a Roma.
È possibile acquistare in loco la guida (5 euro) o il catalogo (10 euro).

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