Mont Saint Michel: impressioni e informazioni utili

22 settembre

Finalmente ci sono andata! Mont Saint Michel finalmente è diventato realtà, l'ho toccato con mani e piedi. E dopo aver vissuto l'esperienza ecco le mie impressioni e qualche informazione utile per chi volesse raggiungerlo.

mont saint michel, Normandia

Mont Saint Michel: un po' di storia

Mont Saint Michel non ha bisogno di troppe presentazioni: è tra i siti più visitati della Francia e il suo profilo con le guglie aguzze è nella mente di tutti.
Patrimonio UNESCO dal 1979, si trova nella Bassa Normandia, quasi al confine con la Bretagna. Si tratta di un complesso abbaziale arroccato su un isolotto in mezzo alla grande baia, dal quale si possono vedere le due coste bretone e normanna.
La prima fondazione dell'Abbazia risale all'VIII secolo quando, secondo tradizione, Uberto, vescovo di Avranches, ebbe la visione di San Michele Arcangelo, e il sito divenne rapidamente meta di pellegrinaggio. La successiva fortificazione rese l'isola inattaccabile, resistette vittoriosa alla Guerra dei Cent'Anni e alle invasioni nemiche, ma i monaci furono cacciati durante la Rivoluzione Francese. Dopo una breve parentesi durante la quale il monastero venne utilizzato come prigione, l'intero complesso torna alla sua funzione monastica originaria ed è tuttora custodito dalle Fraternità Monastiche di Gerusalemme.

Mont Saint Michel, sala dei Pilastri

Piccola curiosità: esiste un collegamento tra l'Abbazia di Mont Saint Michel e l'Italia. La sua fondazione ha come modello il Santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano, in Puglia, di precedente fondazione, e i due siti sono i principali in Europa legati al culto di San Michele.

Il fenomeno naturale che ha reso noto questo luogo in tutto il mondo sono le grandi maree che ogni giorno si alzano nella baia ad una velocità tale da sembrare “un cavallo al galoppo con la schiuma alla bocca”. Nel sito internet ufficiale del Mont Saint Michel potete vedere gli orari delle maree e la loro intensità durante tutti i mesi dell'anno.
Purtroppo io non sono riuscita ad assistere allo spettacolo della marea, tuttavia vi posso assicurare che la vista dai bastioni sulla baia è impressionante e nei momenti di bassa marea è possibile infilare i piedi nella palude salmastre e, per i meno timorosi, raggiungere la piccola Isola di Tombelaine.

Mont Saint Michel maree

Impressioni dal Mont Saint Michel

Cosa dire sul Mont Saint Michel? È vero, è turistico, pieno di negozi di souvenirs tutti uguali, ristoranti abbastanza cari, e ci sono quattro piccoli musei con installazioni multimediali molto “attira turisti”.

vicoli di Mont Saint Michel

Se fosse completamente vuoto, una volta superata la Port du Roi ci si ritorverebbe sorprendentemente catapultati nel Medioevo, con stradine strette sulle quali si affacciano casine dai tetti spioventi. In realtà la Grande Rue è una successione di negozi e attrazioni turistiche poco interessanti, per cui meglio inerpicarsi sui ripidi scalini che costeggiano le mura e salire verso la cima dell'isola passando attraverso il piccolo cimitero. Solamente da questa angolazione si riesce capire meglio dove ci si trova, a respirare il profumo della storia che il Mont Saint Michel custodisce, e a godere dell'impressionante vista sulla baia il cui orizzonte è sempre più lontano man mano che si sale. Gli occhi si riempiono e i piedi continuano a salire senza sentire la fatica, fino all'Abbazia, grande complesso architettonico di stile gotico che comprende la chiesa sormontata dalla statua dell'Arcangelo Michele, e gli edifici monastici conosciuti come “La Meravigliosa”. Un'architettura grandiosa, testimonianza del grande ingegno umano, se si pensa allo spazio ristretto e alle condizioni sulle quali si erige.

mont saint michel panorama

La visita all'interno dell'Abbazia conferma tutte queste sensazioni, e immaginare le grandi pareti interne decorate con affreschi e arazzi così come dovevano essere durante il Medioevo, rende tutto ancora più affascinante. Bellissimo il chiostro gotico con la sua doppia fila di colonnette alternate, e molto suggestiva la sala della grande ruota montacarichi. La ruota è una testimonianza del periodo in cui il Mont Saint Michel venne utilizzato come spazio di detenzione dopo la Rivoluzione Francese: azionata da sei uomini che camminavano al suo interno, serviva a far arrivare le provviste in cima all'abbazia; una grossa fune la collegava ad un carretto che scorreva lungo i binari inerpicati sul ripido fianco della collina.

Come arrivare al Mont Saint Michel e cosa visitare

Mont Saint Michel come arrivare

Per raggiungere il Mont Saint Michel dall'Italia sono arrivata in aereo a Rennes, capoluogo della Bretagna.
Dalla Gare Routiere di Rennes partono ogni giorno diversi autobus che in un'ora e dieci minuti circa raggiungono il Mont Saint Michel: Keolis è il nome della società di trasporti e il prezzo andata e ritorno è di 30 €.
L'isola del Mont Saint Michel è collegata alla terraferma da una passerella di legno che può essere percorsa solamente in tre modi: a piedi, con la navetta, a bordo di un folkloristico carro trainato da cavalli. Ho optato per la prima soluzione: circa 30-40 minuti di camminata, durante i quali pian piano che ci si avvicina alla meta si può ammirare il magnifico paesaggio circostante. Non ci sono edifici intorno: c'è solo lui, il Mont Saint Michel, che come un disegno perfetto svetta maestoso sulla grande baia.
L'unica cosa per cui realmente vale la pena pagare il biglietto è la visita all'Abbazia: 9 € tariffa intera, ai quali si aggiungono 4,50 € per l'audioguida.
Lungo la Grande Rue si trovano quattro piccoli musei dove, attraverso supporti multimediali, i turisti possono vivere una sorta di viaggio spazio-temporale, vedere una prigione medievale e la casa di un cavaliere del Quattrocento. Ogni museo costa 9 €, oppure 18 € il biglietto integrato per tutti e quattro. Ma i 13,50 € per l'Abbazia e l'audioguida sono decisamente la spesa migliore.

Mont Saint Michel, chistro

Andare a Mont Saint Michel almeno una volta nella vita va fatto. L'importante, oltre a controllare gli orari delle maree, è vivere l'esperienza con curiosità in modo da non ritrovarsi a vivere un'esperienza da finto set cinematografico.

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