Itinerario archeologico a Malta: Museo Archeologico Nazionale, Tarxien e Hagar Qim

25 ottobre

Se siete di passaggio a Malta, una cosa assolutamente da fare è visitare almeno uno dei numerosi siti archeologici che si trovano sparsi in tutta l'isola. Io vi propongo un itinerario archeologico da Valletta ai siti megalitici di Tarxien e Hagar Qim, facile da fare e molto interessante.

Malta itinerario archeologico

Il mare, il sole, 30 gradi ad ottobre: cosa volere di più? Ovviamente un po' di archeologia. E a Malta non manca proprio nulla: i siti megalitici che si possono vedere sparsi un po' in tutta l'isola, sono i resti di imponenti strutture costruite con pietre monolitiche risalenti al Neolitico, tra il 4000 e il 3000 avanti Cristo circa.
Prima di partire per Malta già sapevo che vedere dal vivo le opere di Caravagio nella Concattedrale di Valletta sarebbe stata un'emozione scontata, ma questi siti archeologici mi hanno decisamente appassionato, a me che nei miei studi e nel mio lavoro non sono mai andata oltre l'epoca etrusca.
Partendo dal Museo Archeolgico Nazionale a La Valletta, dove sono conservati alcuni frammenti originali rinvenuti durante gli scavi nei diversi siti, il mio itinerario, propone due tra le principali aree archeologiche di Malta: Tarxien e Hagar Qim. Premetto che l'itinerario sarebbe stato perfetto con la visita all'ipogeo di Hal Saflieni a Paola, che però al momento è chiuso per manutenzione, quindi sarà per la prossima volta.
Le aree archeologiche non sono di immediata comprensione, quindi consiglio di visitarle con l'audioguida, che almeno in parte aiuta ad orientarsi meglio in mezzo a questi enormi massi di pietra calcarea.

Museo Archeologico di Malta

Sleeping Lady Malta

Il Museo Archeologico Nazionale (biglietto d'ingresso: 5 euro) si trova a La Valletta, in pieno centro lungo la principale Republic Street, all'interno dell'edificio cinquecentesco che fu l'Auberge de Provence.
La visita al Museo è utile per orientarsi e capire i diversi siti presenti in tutta l'isola, anche da un punto di vista cronologico e geografico, ed è ovviamente l'occasione per riconoscere i reperti archeologici originali che per questioni conservative sono stati tolti dal luogo di appartenenza.
Il museo ha una bella sezione didattica introduttiva (tutto in inglese e nella lingua locale) e si divide in tre grandi aree storico-tematiche: il Neolitico, l'Età del Bronzo, i Fenici. Al piano superiore si stanno svolgendo lavori di ampliamento dell'allestimento che prevederà anche sezioni dedicate all'età romana e bizantina.
Tutti i frammenti esposti provengono dal territorio maltese e c'è anche una sezione fotografica che racconta i siti archeologici in fase di scavo. Tra i pezzi esposti il più noto è la Sleeping Lady, la piccola statuetta della donna dormiente rinvenuta pressoché intera e in ottimo stato conservativo nel sito archeolgico di Hal Saflieni a Paola. Questa figura femminile dalle forme tornite e dal seno prorompente è stata interpretata, per la sua posizione e la sua collocazione all'interno di una sepoltura, come rappresentazione della morte o dell'eterno sonno.
Di frammenti di figure femminili dalle forme generose ce ne sono diversi all'interno del museo, che stanno a simboleggiare o divinità legate alla fertilità e alla vita, o divinità legate alla morte.

Museo Archeologico Nazionale Malta

Ma al di là di questi bellissimi elementi scultorei di piccole dimensioni, la domanda che tutti ci poniamo davanti a questi enormi e pesanti frammenti di pietra calcarea è: come facevano nel Neolitico a trascinarli? Sembrerebbe che gli uomini preistorici si creassero una sorta di sfere di pietra che ponevano sotto al monolite e fungevano da rulli per farlo scorrere anche lungo tragitti abbastanza lunghi. Parliamo di talmente tanto tempo fa che quelle che noi possiamo fare oggi sono solamente delle supposizioni, ma io trovo il tutto estremamente affascinante.


Megaliti di Tarxien

megaliti Tarxien Malta

Tarxien è una piccolissima cittadina a sud-est di Valletta dove sorgono le rovine del più grande complesso templare di tutta Malta.
Raggiungere il sito è semplicissimo: dal terminal dei bus alle porte di Valletta si prende la linea 81 o 82 (2 euro) e il tragitto non supera i 30 minuti. Biglietto d'ingresso 6 euro.
L'area archeologica è praticamente in mezzo ai palazzi moderni e si visita secondo un percorso obbligato che porta prima a fare un giro esterno e sopraelevato rispetto ai resti, e poi entra dentro i templi. Per i meno esperti non è molto facile individuarli, ma si tratta di sei templi, tre in migliore stato di conservazione. Ogni tempio doveva avere una sorta di pianta ellittica, con ingresso centrale e due absidi laterali. Gli ingressi ai templi sono riconoscibili dagli impressionanti triliti.
A Tarxien è stato rinvenuto un frammento di una colossale figura femminile, forse la raffigurazione della divinità venerata in questo complesso, della quale vediamo gli arti inferiori e una parte dell'abito con tanto di pieghe: qui sul sito oggi vediamo la copia dell'originale conservato al Museo Archeologico Nazionale. Girando per l'area archeologica di Tarxien mi fermo a notare i dettagli delle decorazioni nei diversi frammenti monolitici, e scopro che possono essere raggruppate secondo simbologie e periodo storico. Insomma, ecco il senso di quando si dice “anche le pietre parlano!”

Hagar Qim e Mnajdra

Hagar Qim e Mnajdra Malta

L'area archeologica di Hagar Qim e Mnajdra non potranno mai lasciarvi delusi. Sono belle non solo per il sito archeologico in sé, ma anche perché è immerso in un panorama bellissimo a picco sul mare. Se in più capitate in una giornata di sole di ottobre, con un po' di vento e una temperatura non troppo elevata, questa visita è veramente l'ideale chiusura di questo itinerario archeologico a Malta.
Anche per arrivare qui è molto semplice, dallo stesso bus terminal a Valletta la linea è la numero 74, circa 45 minuti di strada.
Il biglietto d'ingresso è di 10 euro, ma tutto il sito è più organizzato, con un centro informazioni per i visitatori, bagni, guardaroba, un piccolo museo didattico dove si può anche vedere un breve filmato in 4D sulla storia del sito archeologico. Dopodiché si riesce all'esterno e si segue il sentiero verso la prima area archeologica di Hagar Qim. Se Tarxien mi ha stupito, qui veramente sono rimasta estasiata: i monoliti qui sono giganteschi, fino alle 10 tonnellate di peso.

Hagar Qim e Mnajdra megaliti

Sembrerebbe inoltre che i templi fossero orientati secondo un un criterio preciso e una delle due absidi di ogni ambiente aveva un foro al centro, che permetteva di illuminare un punto ben preciso all'interno del tempio, formando prima un fascio di luce a falce e poi, man mano che il sole roteava, si trasformava in un cerchio.
Da Hagar Qim si scende a piedi verso Mnajdra, più a valle, vicina al mare. Questo sito è più piccolo ma ha il primato di conservare il monolite più alto. Il colore ocra della pietra calcarea crea un bel contrasto con il verde e l'azzurro circostante: l'atmosfera è perfettamente rilassante.

Malta itinerario archeologico

Questo è il mio itinerario archeologico a Malta, dal Museo Nazionale ai siti megalitici di Tarxien e Hagar Qim. Vi ho convinto?

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2 commenti

  1. un post fantastico e molto interessante:-)
    Grazie per tutte le impressioni! Daniela di Levico Terme Trento

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