Muri Sicuri: le Guide Turistiche di Roma si mobilitano per i territori colpiti dal terremoto

22 novembre

Le Guide Turistiche di Roma e lo street artist Carlos Atoche insieme per Muri Sicuri, un'iniziativa nel quartiere romano di Tor Pignattara, per aiutare i territori colpiti dal terremoto.

Muri Sicuri: guide turistiche di Roma per il terremoto

Muri Sicuri: dipingiamo un muro per curarne cento

Con questo slogan le guide turistiche di Roma hanno presentato l'evento che si è svolto lo scorso weekend, sabato 19 e domenica 20 novembre, nel quartiere di Tor Pignattara, quadrante sud-est di Roma. La loro professionalità è stata messa a disposizione di tutti coloro che volevano scoprire le numerose opere di street art diffuse tra le vie del quartiere, con una due giorni di visite guidate e aperitivo finale.
E sono stati proprio tanti! 550 persone hanno preso parte all'iniziativa, con un ricavato di oltre 5000 euro, che sarà interamente devoluto ad Avendita di Cascia e Norcia, una delle località il cui patrimonio, lo sappiamo tutti, è stato fortemente danneggiato dalle ultime scosse di terremoto.
Muri Sicuri è stata l'occasione non solo di conoscere le opere di street art diffuse nel quartiere, ma anche vedere un artista all'opera: Carlos Atoche, peruviano trapiantato a Roma, fondatore dello Studio Sotterraneo al Pigneto.

Carlos Atoche per Muri Sicuri

Muri Sicuri è un progetto nato dalla volontà delle guide turistiche di Roma di finanziare un'opera pubblica per la loro città, e allo stesso tempo rendere il loro lavoro e le loro competenze utili per tutti quei muri che, invece di essere valorizzati, hanno subito gravi danni a causa del recente terremoto che ha colpito il centro Italia. Una due giorni di visite guidate gratuite dove ciascun cittadino partecipante ha potuto liberamente contribuire per sostenere il patrimonio artistico danneggiato dal sisma.

Io non potevo mancare. Dopo quattro anni, in una domenica pomeriggio di novembre, torno nel mio vecchio quartiere, animato, colorato e caotico come sempre, ma con tante novità in fatto di opere d'arte pubblica. Tor Pignattara, una tra le zone più multietniche della capitale, e uno dei punti di riferimento in città per la street art, anche grazie alle diverse mostre e iniziative della galleria d'arte Wunderkammern che qui ha il suo spazio.

Tantissime le persone che in questa domenica sono accorse per partecipare a Muri Sicuri, tanto che si è davouto aumentare il numero di visite guidate rispetto al programma iniziale. Carlos Atoche è ormai quasi alla fine del suo lavoro sul muro della scuola in via Laparelli.

Carlos Atoche per Muri Sicuri

La visita guidata di Francesca non delude le aspettative. Tante curiosità sul quartiere e la sua storia: Tor Pignattara, ad esempio, è uno dei quartieri romani frequentati e raccontati da Pasolini, e l'opera di Nicola Verlato lo ricorda con un murales le cui immagini hanno fatto il giro del mondo.
Siamo in via Alessi, all'altezza del civico 215. Due palazzine una di fronte all'altra, da un lato Atlas, street artist francese, con l'imponente murales realizzato in occasione della mostra Transversal alla Galleria Wunderkammern; di fronte Verlato con Hostia, un'opera dallo stile totalmente opposto. In mezzo ad una sorta di girone infernale Pasolini assassinato, osservato dall'alto dal suo assassino, un carabiniere e due giornalisti, precipita verso il basso dove si trovano la madre del regista, Pasolini bambino, Petrarca ed Ezra Pound, che egli incontra nel 1967, due figure molto vicine intellettualmente ma molto distanti politicamente. Un'opera che è più pittura che street art: il bianco e nero sfonda la parete; i personaggi emergono grazie al forte chiaroscuro; la scena è inserita in una sorta di mausoleo circolare con una cupola aperta come il Pantheon.
Tante le citazioni al cinema e all'arte. La guida ci racconta che tutto il lavoro, voluto e richiesto dai condomini della palazzina, ha tenuto Verlato occupato diversi mesi, durante i quali l'artista si è trovato a stretto contatto con gli abitanti del quartiere, come il piccolo Daniele che quotidianamente portava biscotti all'artista al lavoro, e che egli ha ringraziato facendo scrivere al Pasolini bambino la lettera D sul quaderno.

Verlato, Hostia

Si prosegue verso via Serbelloni fino ad incontrare il Tom Sawyer di Jef Aerosol. Le frecce rosse sono il segno distintivo di questo artista.

Jef Aerosol, Tor Pignattara

Tutta via Serbelloni, dove la galleria Wunderkammern ha sede, è costeggiata da grandi e piccole opere di street art. Impossibile non notare, ad esempio, un palazzo con l'orecchio. Già, proprio così, per la serie “anche i muri hanno le orecchie”, e a Tor Pignattara un Orecchio Destro, opera dello spagnolo Escif, decora il muro di un palazzo. Effettivamente, pur non conoscendo il modo di dire italiano, l'artista, mentre era a lavoro in galleria per realizzare la sua mostra, ha notato come nel quartiere si stesse diffondendo la voce della presenza di un nuovo street artist al lavoro, solo attraverso il passaparola, come se anche i muri potessero ascoltare.

Escif, Tor Pignattara Roma

Anche Sten & Lex hanno portato il loro contributo a Tor Pignattara. La coppia a Roma è molto nota e, nonostante abbiano raggiunto un successo internazionale, hanno realizzato e ancora realizzano molte opere per questa città. Riconoscerli è facile: lo stencil poster è il loro marchio distintivo.
Lungo via Ciro da Urbino e via Baracca se ne trovano ben due di loro interventi: il primo piccolo e a portata di mano, il secondo di dimensioni molto più grandi. Entrambi realizzati nel 2015, dimostrano una nuova ricerca della coppia verso disegni più astratti e distanti dai grandi ritratti che li hanno resi noti in passato.

La gente è molto curiosa e, si sa, alla gente piace toccare. Nei musei le opere d'arte non si possono toccare, ma per strada sì! La street art nasce come arte urbana, aggressiva, di protesta, illegale. In realtà, toccandola con mano, si percepisce la fragilità di questi interventi sui muri delle strade, destinati prima o poi a scomparire a causa della pioggia, dell'incuria e dei materiali deperibili come la carta.

Muri Sicuri

Ormai è quasi buio e la passeggiata deve volgere al termine. Ritorniamo sui nostri passi incrociando un'altra opera di Carlos Atoche lungo via di Tor Pignattara in fase di completamento, e una delle scomposizioni architettoniche di Aakash Nihalani.
Arriviamo al traguardo in via della Rocca, all'incrocio con via Casilina, proprio lì dove si trova il cannone, simbolo del quartiere, rubato agli austriaci durante la Prima Guerra Mondiale, e qui collocato nel 1924, a ricordare che quell'insediamento spontaneo nato in maniera disordinata in questa zona, stava assumendo sempre più la sua identità di quartiere.

I tempi stanno cambiando anche per la street art: non obbligatoriamente arte di protesta, ma arte a sostegno di chi è in difficoltà. Non più arte fuori dai circuiti istituzionali, ma anche dentro le mura di musei e gallerie, e raccontata dalle guide turistiche.

Ecco cosa è stato Muri Sicuri: un evento importante che ha messo insieme street art, guide turistiche, patrimonio storico e artistico, ma soprattutto partecipazione e solidarietà a favore dei territori recentemente colpiti dal terremoto.

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