Museo Tattile Omero di Ancona

29 luglio

Chi l'ha detto che la bellezza e l'arte si percepiscono solo con gli occhi? Al Museo Statale Tattile Omero di Ancona l'arte va toccata, esplorata con le mani, perché esistono delle vie di accesso alternative all'arte, anche per coloro che non possono usare la vista.

Museo Tattile Omero Ancona
Museo Tattile Omero di Ancona - foto Ansa
Passo molto tempo durante le mie giornate a spiegare a turisti, viaggiatori, visitatori di ogni tipo il nostro patrimonio storico-artistico. Credo molto nel valore dei beni culturali come testimonianza della nostra storia, riflesso di ogni epoca storica da conservare, valorizzare e diffondere il più possibile in maniera capillare a tutti quanti, senza nessuna distinzione.
Ma i nostri musei e tutto il patrimonio storico-artistico sono realmente valorizzati per una fruizione universale?
Se pensiamo alla storia dell'arte o all'archeologia, inevitabilmente la associamo di più alla vista rispetto agli altri quattro sensi.
Ma esistono davvero le arti “visive”?
Con questi quesiti Aldo Grassini, direttore e fondatore nel 1997 del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, cieco dall'età di sei anni, cerca di scardinare i tradizionali metodi di fruizione dell'arte per far in modo che questa possa realmente arrivare ad un pubblico più ampio possibile.

riproduzioni sculture classiche al Museo Tattile Omero di Ancona

L'accessibilità dei beni culturali non è un discorso semplice: le minorazioni fisiche (e ci limitiamo in questa sede solamente a quelle fisiche) posso essere delle tipologie più diverse, a seconda delle diverse funzioni del corpo. Aldo Grassini, partendo dalla propria esperienza personale e dalla sua esigenza di poter visitare musei e siti archeologici nonostante la sua cecità, ha proposto una soluzione al problema fondamentale di questi luoghi: vietato toccare!. Se il patrimonio storico-artistico è patrimonio dell'umanità, come può fare una persona cieca ad usufruirne se non può toccarla con mano?

Modellino duomo san Ciriaco al Museo Tattile Omero di Ancona
Modellino tattile del Duomo di San Ciriaco di Ancona
Il Museo Tattile Omero di Ancona è una raccolta di riproduzioni di opere d'arte classiche, opere d'arte contemporanea originali, traduzioni a rilievo di opere pittoriche, modellini di architetture, tutto pensato appositamente per una fruizione tattile. Qui si può toccare, anzi, si deve toccare! Spazio e allestimento sono studiati per essere usufruiti da persone con minorazione visiva, ciechi e ipovedenti: non ci sono segnali acustici che suonano quando ci si avvicina troppo alle opere in esposizione; tutto è posto “a portata di mano”, né troppo in alto, né troppo in basso; le didascalie sono in Braille; il personale non si preoccupa solamente di controllare le opere in mostra, ma accoglie e accompagna il visitatore durante la permanenza nel museo dando sempre spiegazioni su ciò che sta osservando.

Inutile dire che la possibilità di toccare stuzzica anche tutto il resto del pubblico, adulti e bambini. Così, con l'ausilio di mascherine, è data la possibilità a chiunque di vivere l'esperienza di una visita tattile; e per i bambini il Museo Tattile Omero lavora su una ricca programmazione di laboratori rivolti soprattutto all'inclusione di bambini ciechi e alla sensibilizzazione verso caratteristiche fisiche differenti e “non convenzionali”.

traduzione tattile ritratto Duca Montefeltro al Museo Omero Ancona

Tutti possono capire il valore di un'opera d'arte, ciò che cambia da persona a persona è il tempo e la modalità di approccio. I polpastrelli sono gli occhi di una persona cieca, strumento attraverso il quale è possibile crearsi una immagine nella mente, che da uno schema generale della forma, può piano piano approfondirsi fino a vedere anche i dettagli.
L'esplorazione tattile di un'opera d'arte diventa una lenta narrazione che poco a poco svela ogni particolare, fino alle vene che affiorano sotto la mano del Discobolo, ai nei sulla guancia del Ritratto del Duca di Montefeltro, o alle rughe d'espressione del volto del Laocoonte.
Che dire poi dell'arte contemporanea? Come far capire, ad esempio, un quadro astratto ad una persona cieca? Roberto Papini nelle sue Composizioni ha assemblato elementi geometrici di forme e materiali diversi, in modo che al tatto si percepisca immediatamente lo stesso effetto estetico che si percepisce con la vista, al quale si aggiunge la possibilità di toccare materiali lisci o ruvidi, caldi o freddi, sensazioni che con la sola osservazione visiva non si possono vivere pienamente.

Museo Tattile Omero Ancona. Papini, Composizioni

Il Museo Tattile Omero di Ancona ha introdotto un nuovo modo di vivere l'esperienza della visita al Museo d'Arte cercando di scardinare, nel limite del possibile, le tradizionali regole dei musei. E dal 1997 ad oggi di strada ne ha fatta: è stato riconosciuto come museo statale ed è stato l'apripista per altre realtà simili come il Museo Anteros di Bologna e il Museo Tattile a Varese. Ogni anno organizza corsi di formazione e aggiornamento per le guide turistiche e gli operatori museali e, con l'iniziativa Biennale Arteinsieme, nata nel 2003 e sostenuta da Mimmo Paladino e Salvatore Accardo, cerca di coinvolgere musei di tutta Italia a creare percorsi e attività senza barriere.

Museo Tattile Omero Ancona, Mole Vanvitelliana. Info, costi e orari

Letteralmente circondato dal mare, nella bellissima location della Mole Vanvitelliana di Ancona, vicino al porto, il Museo Tattile Omero si trova a circa un chilometro dalla stazione centrale e l'ingresso è sempre gratuito.

E voi, avete mai avuto la possibilità di espolorare con mano un'opera d'arte?

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2 commenti

  1. Sei stata la prima che ho letto sul Museo Tattile: la prossima settimana sarò ad Ancona e l'andrò a visitare!

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    1. Maddai! Informati prima perché so che in questi giorni sono chiusi per rinnovo e ampliamento del museo, non mi ricordo quando riaprono. Ma se vai fai assolutamente la visita ad occhi chiusi

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